Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Novembre
E’ forse ozio lo sciabordio ondoso
del mare sulla battigia ove morbida
e sinuosa l’alga s’adagia?
Nulla è forse il sonno dei morti?
Un soffio sempre è la vita,
lascia il vuoto della speranza
che ci dona il cielo.
Le tue parole erano come fiori sul vano
della finestra che l’acqua attendevano
per il risveglio del mattino.
A novembre sulla tua tomba porto
i fiori del silenzio che vegliano
senza nulla chiedere, se non pietà
rabbrividita dal freddo della lapide,
tregua ondivaga al dolore
per l’assenza dei tuoi occhi amati
nel perenne ricordo e nel pianto.
