Poesia di Maria Pellino
Nell'introspezione dell'amore
Affinché l'onore di essere custodi di valori sani e saldi rimanga impresso nella memoria di tutti noi nel rispetto delle radici e nel rispetto di chi ha lottato per costruire i pilastri del dialogo, dell'onestà e della responsabilità civile e sociale collettiva.
Nell'introspezione dell'amore
non si può rimanere
fusi e liquefatti dall'oblio.
Quel che sospinge l'anima
è la rimembranza di chi è amato
e di chi molto ama,
come un asse d'incrocio
che ne custodisce la semplicità
e la costanza nel tempo.
L'amore aspira allo svelamento
e alla nudità del sé
attraverso vie di effusione e propagazione
pure tra le difficoltà
degli astrusi inceppi interiori.
La tempra dell'amore
è saggezza dell'eterno,
espressione ardua del mistero
che racchiude l'essere nella sua totalità
e quello che si definisce attraverso l'altro.
Chi sa amare
diviene fibra d'essenza
sia nelle maree che nelle inadeguatezze
ed egli ramifica nell'amore,
assume il tratto distintivo di un artista
che si inalbera di radici irriducibili
e attende l'attimo di elevazione
del proprio talento.
Nella sospensione rinsalda
la comprensione e l'evasione
dalle proprie prigioni
per far germogliare ogni sorta di effluvio
benevolo, denso di tenerezza e calore.
© Maria Pellino
