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 Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Il vento porta il domani

Il vento porta il domani

che nel dopodomani si frange,

così scorre il tempo come fiume

fuggitivo immemore di sé.

Forse l'oblio ha scelto di dormire

con te, ma basta un nulla,

il frinìo notturno di un grillo

perché l'anima si apra al diafano

richiamo dell'eternità.

Dinanzi agli occhi stupiti, bolle

di odi si sciolgono, fervidi amori,

mali randagi.

Oh! gli odori della lunga sera

estiva: agli cipolle limoni e gigli,

tutti figli della luna e della terra.

Che l'attesa non sia nera,

ma almeno bruna, senza guerra,

sui balconi della pace, senza furti

vili, né rissosi urti.

Mia attesa che tarli l'anima in fuga

fa' che la resa sia nel silenzio

e negli asciutti occhi di pianto.

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