Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Appena il fiato di un respiro
Mattina lambita di sogno e di nebbia
mi porti il coro estinto di fragili voci
e ridesti l’ansia di un bene che mancai.
Non so quale eternità labile dilaga
in cuore se lo sguardo si posa su cose
esiliate del vostro vivere di un tempo.
Morbidamente impalpabile e duro
il desiderio di avervi accanto con uguali
vesti, con occhi buoni e severi, con labbra
pronte al sorriso, vibranti ancora di vita
e di dolorante serenità.
Così scorre questa pace mattutina
in un silenzio che l’anima scalfisce
e lascia orme di voi che amai
e d’infinita gente ignota, passata
in corsa sfrenata sulla terra, appena
il fiato di un respiro.
