Login

Pin It

Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Io non sono ebreo

Se fanciullo provavo a contare

le stelle, non riuscivo a superare

il centinaio ché uno sgomento

il pensiero mi sgominava, ponendo

fine alla impari sfida. Similmente

oggi mi accade se guardo a un popolo

spregiato e disperso, a gente, dico,

di Abramo e d’Isacco, rifiorita numerosa

per divina promessa in contrade

di mari e di monti, di neve e di sole,

di città e di sperduti villaggi, come

stelle innumerevoli che hanno

forgiato il ferro e l’acciaio, la pietra

e il pensiero, mescolando dolore

e ricchezza, respirando passione

e cultura di chi li accoglieva.

Come non riconoscere che l’essenza

del nostro vivere è stata fecondata

da tale seme, ora nell’odio sepolto!

Io non sono ebreo, né greco, né romano

ma uomo, piccolo e mortale, ebbro

di sogni, di pace e di mistero.

Pin It