Poesia di Domenico Marras - Quasi amore
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Poesia di Domenico Marras
Quasi amore

Da ragazzo ero molto basso,
e come allora son rimasto,
ma non sfiguravo per niente,
perché in paese eravamo tanti
al di sotto di uno e sessanta.
Però, io, nonostante l'altezza
visibilmente un po' scarsina,
tutto sommato, ero bellino;
inoltre ero molto gioviale,
e in più, rispettoso con tutti,
per cui avevo parecchi amici
e parecchie amiche, con una
delle quali c'era simpatia
(ci si scambiava dolcissimi
sorrisetti e teneri sguardi,
come si fa tra fidanzati).
Però, essendo ancora piccoli
certo non potevamo esserlo
(se ci fossimo fidanzati
di nascosto, le nostre mamme,
saputa la birichinata,
di sicuro ci sarebbero
venute dietro con la scopa).
Diventati un po' grandicelli,
avendo io preso una stradina
che m'ha portato assai lontano,
ci siamo perduti di vista,
però mai, mai dimenticati.
Adesso, quando c'incontriamo,
ci scambiamo sguardi e sorrisi
di simpatia e vera amicizia,
come quando, ancora piccoli
e bellini come fiorellini,
si stava vicini di casa
e ci si vedeva ogni giorno.

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