Poesia di Domenico Marras
Milano Expo 2015
Comodamente seduto
sulla mia poltroncina,
ho visto, in televisione,
la chiusura dell'Expo
duemilaquindici: una
cosa bella, bellissima.
Però, tra le tante cose
bellissime che ho visto,
quella che più di tutte
le altre mi è piaciuta,
e finanche commosso,
è stata quella di vedere
tutta la gente del mondo,
più di cento nazionalità,
seduta, gomito a gomito,
dentro lo stesso salone,
l'un con l'altro parlando
e allegramente ridendo,
come membri di famiglia
contadina durante la cena
oppure attorno al focolare.
E mi è piaciuta così tanto
che mi è venuto da dire:
Ah! come sarebbe bello
se tutta la gente del mondo,
anche domani, posdomani
e tutti i santi giorni a venire
dialogasse e ridesse così,
anziché cavarsene gli occhi,
come invece fa, allorquando
vengono spente le luci.
