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Poesia di Domenico Marras - La storia si ripete


Il popolo, amante della pace,
Per lustri, per decenni e secoli
Ha sopportato, con pazienza,
La propria riduzione in miseria
Ad opera di regnanti despoti
E di despoti padroni della gleba,
Concordi nello sfruttare il servo.
Ma quando no ne ha potuto più,
Vistosi ridotto alla nera fame,
Che portò perfino al suicidio,
Proprio come tutt'ora accade,
Ha scatenato la rivoluzione,
Durante la quale sono state
Decollate centomila persone.
A vittoria ottenuta e consolidata,
I capi del popolo rivoluzionario,
In nome di quello stesso popolo,
Hanno stretto nelle loro mani
Il potere conquistato col sangue.
Dopo due lustri, però, il popolo
Operoso, pacifico e mansueto,
Capì che la rivoluzione, purtroppo,
Non era servita proprio a nulla,
Perché tutto tornato come prima;
Come se le centomila teste
Non fossero state mai tagliate.