Login

https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-domenico-marras/poesia-di-domenico-marras-un-giorno-di-luglio.html
Accedi
  • Registrati
  • /lost-user-name.htmlNome utente dimenticato?/password-dimenticata.htmlPassword dimenticata?aHR0cHM6Ly93d3cucG9lc2llLnJlcG9ydG9ubGluZS5pdC9wb2VzaWUtZGktZG9tZW5pY28tbWFycmFzL3BvZXNpYS1kaS1kb21lbmljby1tYXJyYXMtdW4tZ2lvcm5vLWRpLWx1Z2xpby5odG1s
    it-IT
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
     

    Poesia di Domenico Marras
    Un giorno di luglio

    Un giorno di luglio
    Il meriggio era torrido,
    Le pietre erano roventi,
    Ad un tratto divampò
    Un violento incendio,
    Appiccato (s'è supposto)
    Da un fondo di bottiglia
    Che stava là per terra,
    Lasciatovi da chi sa chi.
    Alcuni piccoli uccelli,
    Sentendo crepitar le vampe
    Uscirono immediatamente
    Dai cespugli e volarono via,
    Letteralmente terrorizzati.
    Alcuni altri, invece, forse
    Sorpresi in pennichella,
    Vi morirono carbonizzati.
    Anche alcuni alberi vicini
    Avrebbero voluto scappare,
    Ma avendo molte radici,
    Peraltro grosse e profonde,
    Non riuscirono a staccarsi
    Dalla terra su cui stavano,
    Per cui pure loro perirono.
    Mentre tutto ciò accadeva,
    A me, pensando ai poveri
    Uccellini, agli alberi bruciati,
    E al molto pascolo distrutto,
    Mi coglieva dirotto pianto.

    Commenti

    Potrebbero interessarti