Poesia di Domenico Marras Giovanni e Salvatore

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Poesia di Domenico Marras
Giovanni e Salvatore

Giova', stasera è domenica sera,

e a Rete quattro ci dovrebbe essere

la rubrica di fine settimana

condotta con garbata padronanza

dalla bella Veronica Gentili.

Salvato', prima, lo sai, la guardavo,

però adesso non più, perché mi sono

stufato di ascoltarli, perché tutti:

azzurri, verdi, gialli, bianchi e neri,

sanno tutto, mentre non capiscono

un accidenti, tanto che l'Italia

continua ad andare come sta andando.

Scusa Giova', mi dispiace dirtelo,

però sei tu che non capisci nulla.

Guarda che quelli là, nessuno escluso,

sono tutti esperti in più discipline,

per cui hanno dei grossissimi guadagni;

figurati tu se non capiscono.

Dì, dì, Salvato', sto capendo male

o stai dicendo che noi non capiamo

nulla perché abbiamo paghe da fame?

Non sto dicendo proprio così, però,

Giova', capiscilo, che amministrare

uno stato non è come potare

una vite o raccogliere le olive,

come a noi poveri la cosa sembra.

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