Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Erba
Erba di estrema bellezza
che tra un sasso ti insinui
e l’altro come a chiedere
permesso per aprire la via
alla tua vita, sei così lontana
dall’agave sorella, cerbera
e spinosa, che strazia pietra
su pietra in terra arida e avara.
Talvolta a origliare mi fermo
su sentieri collinosi, se mai
ha voce la tenerezza d’erba
da sempre pronta all’olocausto
per il pasto del più piccolo agnello.
Miraggio crudo e rapido riservo
all’agave che sul cippo sigilla
il suo acuminato acume.
