Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Canto la memoria
Canto la memoria del futuro del passato,
una immagine di solitudine,
premonizione continuata fin nel tempo
presente, tra lo sciacquio di giorni
e di parole che consumano un reale
oscuramente serrato in simboli e metafore.
Così la vita mi resta altra,
incomprensibile costruzione d’altri,
dinanzi alla quale chiusa è la porta.
E l’attesa si fa carica d’ansia
e di rimorso, vertigine e ultimo
approdo nell’infinito silenzio.
