Poesia di Salvatore Fittipaldi
Angor mundi
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potrebbe essere nausea
(del mondo che ci attornia) semplicemente, il segno (immediatamente
importante) di una intima rivolta, il sintomo (coscientemente possibile)
che accompagna la malsopportazione (a fronte del destino genereale):
forse, solamente, la risposta del corpo, quando la stomacaggine lo spossa:
mi prende qua, nei quadranti superiori (gravitativo,
sordo, costrittivo):
detto di getto,
ci sono mondi migliori (la coscienza del meglio come esigenza
universale, e personale) e posti diversi (per politica
e bellezza), (escludendo, e scartando, il rozzo doppio schema
dell'esistere e il campare, per esempio) per soffrire:
