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    Poesia di Salvatore Fittipaldi
    Matera

    L'istante trasparente in cui giungi
    al punto di estrema magia: Matera,
    resiste, con forza, al suo stesso mistero:
    (tutto è contatto, immagine, lucidità
    negli occulti passaggi, nelle arcate
    e tu sei l'adepto di nuove ipnosi surrealiste) :
    ora la luna è svanita: è l'alba sulla Murgia:
    il paradiso di pietra, con impietosa dolcezza,
    conduce fuori dal mondo, a ridosso del burrone,
    sull'orlo della rupe, verso la dimora degli Dei Cretacei,
    tra i canti e le preghiere dei Dauni, i Peucezi, i Messapi:
    puoi scendere, serenamente nei pori dell'origine,
    nella profondità delle gravine, nell'omega,
    nello sfollamento, nei due mezzi imbuti di Levi

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