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Poesia di Lorenzo Corda
Stazione e destino

In lontananza il treno scorre lento,
il destino è legato ad un sogno lontano,
predetto da una zingara tanti anni fa,
ed ora che si avvera non ci credo.
Il treno arriva e va via la malinconia,
il sacrificio era la fine del cammino,
io sapevo tacere ma non ti bastò
volevi uno spergiuro su mia madre,
ma io tirai fuori la mia colt,
e ti dissi non farlo più ,baby,
con te faremo i conti dopo.
Il treno è fermo alla stazione
giullari corrono su e giù,
trapezisti e raccomandati sotto vento
( che dignità c'è ormai di più)
le siringhe della solitudine incartate alla bello e meglio
sono pronte per l'ultima iniezione.
Hai saputo, la città aspetta la salvezza in un bar all'angolo,
ma io non ci andrò, metterò il cappello e aspetterò la fine
insieme ad un cigarillos acceso.