Poesia di Giovanni Gavino Arras
Padre che riposi
Come per questi tramonti venuti a noia
Così per queste albe che affliggono
la notte esprime
il doppio carpiato
tu appari da un giorno lontano
con un senso di trasformazione mai venuto
a meno
provo quasi dispiacere per averti fatto aspettare tanto
nei recessi nebbiosi della mente
come a voler corrispondere un limbo
nel quale avresti pregato
di trovarti
un giorno in cui tutti gli altri
avessero potuto esprimerti
la loro pace
babbo, ho aspettato nei risvolti soleggiati
della mente
il tuo ricordo, la tua memoria
