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Poesia di Gabriele
Se............

Dai, leggila tutta d'un fiato amico eeh, io
se non ci penso, sono quasi normale
sono da subito anormale preso risoffocato
dalla mia maledetta disabilità. Dio!!! Qui
tutto va alla malora, datemi gesti d'umanità
da ricordare poi al mio vivere se mai vivo.
Ho molto da ridire al dire, mah troppo
lunga e penosa non si può raccontare la
mia verità per gli altri è l'inesauribile bugia.
Non può essere umano come te quello, ooh
Signore quando nella normalità interiore
nel cuore la cassa di risonanza dell'anima
dai sentimenti vibranti è un'emanazione
continua di emozioni. Nel sorreggere il mio
male con una persona molto colta e attenta
a scrivere è comunque un'incapace come chi
aiuta nel dir di scrivere poesie belle della vita
per ammazzare il tempo ramazzando parole per,
l'inattesa della tua venuta ooh Dio, quel dolce
fraseggiar romantico nel bisogno estremo di esternar
cazzate per chi come me stà in braccio alla morte.
La voce vola di chi non ha il suono adatto della
delicatezza contenuta…. Eeh fa male più del male.
Invece, terribilmente stonano le parole sconvolte
come spaventapasseri che scolora e spreca tutto
il suo sapere acquisito per l'uso di parole improprie
le migliori da appioppare al momento.
Sì! Io per lui sono un tizio qualunque ch'appaga
la salute si spreca i soldi dati senza fattura salassato
saluta nel mentre sulla pelle scarica a bruciapelo
una fucilata la sua diagnosi caricata a pallettoni.
… Per mè?! Sì!  è Morbo di parkinson dato
senza ritegno è un dolore in pieno petto.
Del mantadan con lo jumex inizia una vita
con nulla di nuovo da condividere convivo
di stenti steso nel pianto del tormento
quotidiano.
Non suona il telefono, per me! Nessuna fortuna
arriva a casa mia: Lo sai mai mi priverò della vita
da te avuta Signore… non mandarmi la morte!!