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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele
Riso amaro


Nell'incertezza di scrivere le solite cazzate
almeno sono in vena per prendermi in giro.
Sul disabile ignaro son attore d'avanspettacolo
in sala che soffia riso amaro sui muri del
teatro nero dove si recita un canovaccio
scritto nel male con il futuro annerito
di grigio, ogni venerdì nero dà il sabato morto
per una domenica disabile. Agitato sei tu
professionista d'antiche perpetue tensioni
giampiero! Con le pene allo sconto sei una
fonte di guai, una miniera del male da cui
ricavato acciaccato che soffre come si offre
alle percosse morali nella persona rovinato
ti chiedo per tutti, cosa dobbiamofare se nati
o nel durante prescelti destinati detenuti
per caso datori ottusi e operai da pene
manovali che usurati scontano uguali giornate
parallele.
Io con loro non sappiamo cos'è martire, combattere!
Per niente patire perché non sappiamo soffrire
nella felicità cerchiamo il sorriso invano.
Mah che cosa possiamo fare? Io ripeto: Niente,
non siamo in grado di fare nulla.
Forse per ridere siamo da rottamare ignari
attori della vita umana ancora da imparare
ad apprezzare.