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cava
Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele

Nel casino della mia poesia


Triste!
Si inizia la giornata qui , sempre, con la speranza di guarire
anche se, il mio carattere cupo inossidabile timido introverso
impossibile da vivere nella normalità delle cose, estratto
è Il mio miglior antidoto per sopravvivere ai guai… Però,
ne sono troppi ooh Signore, maledettamente troppi come
la mia carriola dei medicinali, occorre il maggiordomo per
ricordare, anche se ognun di loro è un problema grave
da sormontare per gli effetti collaterali, sempre dimenticati.
Piove sul bagnato! Vero N'eurologo? Devo sempre gridare
al vento le mie necessità, eeh stufo sono sempre a ricordare
delle medicine da ingurgitare della scacchiera siam i pedoni
forse curano ma, sicuramente del sonno tal son predoni
per un miracolo pregando Dio s'anela di fioretto il divin perdòno
per salvare dalla depressione gli affetti interiori familiari…
a botte e strilli per la strada dell'amore questo e altro si perdono.
Per la via son i classici, ormai riconosciuti con i colori macabri che
alternano il pianto con la sofferenza del dolor dovuto che dissipa
il corpo umano chiuso in luoghi senza respiro… preferiti nell'esporre
son tutte le sfumature grige dal mattin dubbioso con ferisce il nero
della notte per l'anima! Passando per il labirinto dolce all'inizio
al gusto amaro della sera, descrivendo i paesaggi immaginati
intrappolati nel casino della mia poesia.