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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele

Maledetto

Con la morte nel cuore d'istinto sono
caro estinto alla luce della luna
critico i miei racconti neri
del più con un Cristo ameno
di ricordi scarsa la poesia
come nel cuore è la pro zia
nella vita mia la vispa richetta
vecchietta nel passato lo è
demente barbaramente tradita
sazia di cicatrici mentali.
...
Della morte sono un esperto del ramo
parkinsoniano inalberato in un corpo
oberato con un male dai dolori astrali
con un vaffanculo per tutti i
coloro che al mondo hanno messo
al pubblico dominio la mia umanità
sporcando anche la mia disabilità.
...
Vorrei essere licenziato in tronco
da questa inutile vita sublimata
accettandola nel morire... scemo
l'esistenza come tu desideri, Dio
purtroppo mio! Come? Già lo so!
Che son solo e non so quando sarà
con quanto dolore specifico
alfine dovrò morire addosso.
...
Vero? Signore! disseminato
sono di vecchiaia permalosa
su un seminato già usurato.
Usurpato da altri voraci vampiri
l'anima dalla idee lapidato
il corpo è stato al fine dilaniato.
...
Pure dai cioci consumato
con lode han banchettato
tutti! Anche i parenti stretti
dei resti al cimitero
profanato nella bara
corre voce stancamente
sul mio nome la sfortuna.
...
La salma si rigira in
cerca del suo fantasma
Maledetto!
Il destino dispettoso ruba
e svende tutto del ricordo
per quattrini anche l'usufrutto
dei sogni, antichi guai.