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Poeti Emergenti -
Poesia di Gabriele

Oscure pene


Con   l'emozione di vivere la vita
attraverso eventi spesi  per il gioco
è la sua "combine".Ooh  Dio!
Come  scuci le tue storie animate dalla vita  
sbottoni l'anima del  sol vestito  al vento vola .
Scena  muta sfingi alla luna  una  vita disprezzata  
dalla speranza  dal vivere  di più.
La deprimi con i rovi della morte,  non lasci
 spine al caso  d'insensati ricordi manlevi
la vita con il dolce morire.
Avanzo!  Sei Giampiero uno  scopo
di briciole giocando a carte,  pane
per l'infinita speranza di guarire.
Nel guaire mannaro come un lupo, Signore
è un'emozione per le arterie non da poco
nel  sangue addolorato circola per portare
 levodopa  alla mia  vita. Dopamina!  
Stanca  vivi  rossa amaranto sei di tristezza
viola con lo sguardo scuci alla morte,  
la vita,   che è  alfine  mia.
Tagliata da un destino cucito con la disgrazia
addosso lo senti nel vivere ...dove ogni occhiata
è dedicata al pensiero di morire. ...Signore!
Tu nel dare la vita alla resa dei conti
la tristezza annulla  la felicità, poi è
tutta malinconia  d'attesa resurrezione.
Proposta da te come la pianta della felicità vissuta,
è come  quello ancor da vivere:   Alla  giornata.
Il tempo passa dal mattino alla sera è una giostra
di fottuti  eventi macchiati  dall'araba fenice,  girata.
Ooh Dio!.. Ma  la felicità della vita è rubata  
per scontare  le maledette oscure pene?