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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele -
In grazia di Dio

Non è un sogno, naufrago della vita amareggiato
sugli scogli della realtà s'infrange il vivere mio eeh
disabile son mostro, un falso d'autore privo d'umanità.
Vorrei la verità quella gradita immune insieme cercata dal
cuore poeta nel virtuale mondo della fantasia per essere schiavo
dell'amore, quel nuovo odore che prende per amare ognuno
in modo diversamente bello così siamo tutti viandanti su internet
come lo sono io per non più sentire quel trapano del dolore
lancinante nel cervello… anche nel tuo universo, Signore!
Dalla sera alla mattina lavora un vento che tira, come mercanti
in fiera siam autori della favella poeti fantastici chi più chi
meno bravi scovano florilegi internettando nell'immensità.
Io cerco la novità in quella bancarella biblioteca mediatica
piena di farfalle teatranti, api scritturate guerriere con le
formiche lavoranti fornicano tutti di fiore in fiore sui libri
dove librano le parole belle e tragiche dalle sabbie mobili dello
scritto passato remoto son grilli per la testa raccontate dalle cicale
illuminate di passione rubate dai bulbi in fiore maturi d'amore
per amare le composizioni dei petali ricchi di pistilli tristi
sfumate rapsodie allegre della poesia malinconica.
Per il cuore colorato d'emozione l'anima del poeta bravo
incastona gli aggettivi più belli tra punti e virgole per
sentirsi amato emergente scrivano nel vario mondo mendicante.
Così son io con i dolori timido non lo dimostro a vista il sentimento
che resta tutto dentro nell'interior fa poesia poi con i suoi guai
ai confini della fantasia cercando frasi precostituite per
un considerato vivere in grazia di Dio.