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Poeti Emergenti 
Poesia di Gabriele
Cosasonocosa

Nel pianto d'un ricordo mi ritrovo con altri
nel deserto della privazione sono un piccolo
granello di sabbia disabile portato sulla battigia
è un sogno arrivare sano alla riva della vita
anche se origliata dal ricordo il mio pianto è lì...
Pronto nel guardare dalla finestra la mia disabile
giornata è la solita minestra nell'onda di un mare
di guai non voglio spiccioli per il caffè... Moglie!
neanche una ricarica da cinque euro... Non serve,
io non telefono ma, convivo con il cellulare  quando
scrivo! Per passare il tempo, lì trattengo pensieroso
senza soldi gli istanti preferiti da ricordare e, nei
messaggi abbozzo uno spettro di frasi da poesiare,
fugge la mente altrove, via! Per non subire la morte
ch'assale la mia fretta con i consueti… Poco mansueti,
muti fantasmi deliranti trascinano il dolore di pietra, io
cammino insicuro al passo del vu cumprà che con una
coperta copre il cuore sulle chine spalle con il cuscino
sottobraccio ciondolando  la posizione comoda
cerco, con il malore nemico che vuole riposare.
A spasso su internet ognuno con la sua pena vola
la penna inchiostra  svenando poetica, lascia
un messaggio al mondo con la sua poesia.
Con lo stesso ritornello di morte... Giampiero!
Sei micidiale, sempre appiccicato al tuo male incurabile.
Solo i morti non lasciano tracce del loro passato
forse ambiguo era meglio non conoscerti
ooh Gesù anche se vederti stiamo a peregrinar le
parole in giro con chiacchiere di realtà che sfugge
al ricordo sparisce sui fogli eolici d'internet.
Riesumano una vita persa spesa a fare shopping
compulsivo con la mente sempre carica di Mirapexin
scoppia, per inventarsi un vivere da raccontare
dopo tanto spegnere la vita che si rifugia nel fantasticare
per non pesare l'odio pesante della mia famiglia stufata dai
danni che lui creò in guai combinati con la faccia mia...
Poi, quando nel cuor l'anima tenta la carta della preghiera
dal fin vissuto, non serve al resto del vivere è una chimera.
Sarà lunga questa poesia perché chi legge deve capir
bene cosasonocosa… Un burattino parkinsoniano!
Fragile, psicologico da psicanalizzare.

 

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