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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
La morte sia con te

Parkinson…
Caro nemico mio,
la morte sia con te!
Lasciami perdere nel vuoto
dell'ira, ti saluto… antico sei
quando non porti il sorriso,
mi fai piangere l'anima…
io sono in un lacrimatoio.
Me stesso non basto all'impegno
Signore, mi animi l'anima?
Mentale soffro te, peregrina malattia
neurologica che ogni giorno
nel prendere, pretendi di più,
possesso: non sei un'utopia.
Io, non posso far niente dalla
mia realtà è un carcere a vita,
per la vita che invano, impazzisce nel
cercare della gioia per viverla.
Io, in ergastolo con una palla al piede,
mio malgrado offendo il carnevale
spupazzando maschero la depressione
per renderla mia… carnascialesca.
Nel cercare mi contento mimo camaleonte
per non piangere…. Tal un caimano.
La mattina ho bisogno di gocce di rugiada
quelle mie son finite ad anelar profumo
in un labirinto vegetale.
Le prendo… per te, ooh vita
devi vivere per forza nutriti!
senza prevaricar d'immenso
come viene su quelle foglie
d'uno stelo golose del verde
fiore dei petali che si colora di
primavera con pastelli fantasia.
Per questa poesia,
senza melodia,
sembra una follia.