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    Poesia di Gabriele
    Poeti Emergenti

    La donna è la vita perché con l'amore
    in un corpo femmina l'uomo vede
    la sua follia umana.
    Nell'età matura l'uomo con i suoi secoli
    nel bagaglio interiore vive il bisogno viscerale
    per lei impazzisce il cuore per amarle
    procreando una vita, con nuovi risvolti pericolosi
    per altri alti intendimenti.
    La carne viva sempre debole, batte cassa:
    pari con i pari o sommati con dispari da pari
    anche dispari con dispari da sempre e solo pari
    tutto per far capire che presto o tardi la verità
    sulla vita, come nasce, viene sempre al pettine.
    Dio, ma dove siamo nel terzo mondo ignoto
    disabile parkinsoniano sono mago per saper
    l'orario della mia buona forma fisica.
    Tisico, non sono io il malato che ha bisogno
    dei servigi del fisioterapista ma, per chi
    soffre parkinsoniano il suo male sovvien
    normale… viceversa.
    All'improvviso, la vita non pare viva per quel
    che è labile capire la mia, è una confusa
    improvvisata il vivere come le altre…
    si sopravvive nel peggio!
    Nei pressi invoco, nel durante per essere aiutato
    alla fine invano in corpo c'è il ricettacolo di
    patologie acquisite, curate da costose medicine
    gravide d'effetti collaterali il mondo rovina addosso
    e, davanti agli altri sei piccolo, piccolo incompreso.

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