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Poesia di Domenico Marras
Purtroppo non è Eneide è storia

Sentite le urla della gente,
Con gli occhi grandi come fari,
Ho attentamente perlustrato,
Per veder se c'era qualcuno
Disperatamente aggrappato
A qualche misero legnetto,
Però senza vedere a galla
Anima viva: solo morti,
Tutto il Canale di Sicilia;
L'ormai famoso camposanto
Senza tombe, senza tumuli,
Senza croci e senza cipressi,
A ricordare ai naviganti
Che quel breve tratto di mare,
Adesso è pure cimitero,
E grande vergogna del Mondo!