Poesia di Domenico Marras
Micetto e Padroncino
Carissimo Micetto,
perché così mi guardi?
Un pezzo te l'ho dato!
Ti ho fatto assaggiare anche
un pezzo di ricotta.
Per vivere da ricco
bisognava nascere
in una casa ricca:
la ti avrebbero dato
sì, pezzi di ricotta
e pezzetti di pane,
ma anche lische di pesce
e altri piccoli avanzi.
E poi, caro Micetto,
perché non cacci i topi,
come la buonanima
di tua made faceva,
come fan tutti i gatti
degni di tale nome,
anziché stare giorno
e notte a far le fusa
ed a sognar gattine?
Sai, tanti ce ne sono
che potresti vivere
da signore, da ricco,
e pure sdebitarti,
invitandomi a cena.
