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Poesia di Domenico Marras
Bastioni Marco Polo

Su questo poggio, vecchio ed eroso,

Chiamato muraglia (come in Cina),

Nei giorni di mare tempestoso,

Si accalcava l'intera cittadina:

Scrutavan l'orizzonte nebuloso

Sperando d'avvistar barca vicina

Ma l'ennesimo maroso appariva

Spaventando la gente sulla riva!

Infatti, al suo arrivo, fragoroso,

Urla, forsennata, la sposina,

Il vecchio si finge coraggioso,

Santi, e vice, invoca la vecchina;

Mentre qualcuno scende frettoloso

Per cercar notizie giù in banchina;

Ma risale subito in muraglia;

E la paura ancor più lo attanaglia.

Tu sei andato di notizie a caccia.

Hai saputo, per caso, qualche cosa?

No! Ma sta ritornando la bonaccia,

Terrorizzata e sconsolata sposa!

Brava! Guarda verso Capo Caccia:

Io cerco di vedere verso Bosa.

Ma la sposa, che per lo sposo teme,

Ancora lacrima, farfuglia e geme.

Ora un vecchio crede di notare

Muoversi qualcosa in lontananza

Ed invita gli altri a guardare

A sinistra: verso la Speranza.

Subito incominciano a gridare:

Arrivano! E' di Tore la paranza!

E son veramente i prodi pescatori:

Portano spigole, orate, triglie,

Tanta felicità ai tristi cuori,

L'attesa sussistenza alle famiglie!