Poesia di Tony Basili
Una rosa per la Duse
Ho fatto finta che non ci sento,
non t’ho risposto a tono, come un santo,
ma per una testa tosta tento un sunto,
e se sei bravo, te lo bevi in canto.
A dirti la verità di ciò mi pento
E lancerò ai miei questo appunto
Siatene pietosi se vi pare tonto
Che con l'avverbiosità riesce tanto.
Me ne dispiace se così sei vinto
Da certe malie e te ne fai un vanto
Son tanto inopportune come un vento
Che ha fatto maremoti pur nel Ponto.
Come si puoi vedere da questa rima
Pure se sei nel traffico di Roma
Puoi essere pur da poco però in cima
Evita alla poesia di andare in coma.
Così inventi in rima quel che ti pare
Mentre raccogli all’orto le tue pere
O nelle fratte prendi pur le more
Sì che ridendo non devi far cure.
Ma devi allenarti un po' se vai col bue
Attento quando monta per la lue
Che a casa poi alfin le cose tue
Ne infetti senza volere trentadue.
Se vuoi giocar poi proprio con l’ambo
Puoi staccare le lettere dal limbo
Salendo su una sedia se il tuo lombo
Non ti fa precipitar con un rombo,
Ché non è un ronzare proprio d’un bombo:
Può distrarti se stai leggendo il Bembo.
Mi pare che così hai tante cose
Che si mutano in tante strane pose,
E se rose vedi che non son ròse,
Offrile pure! ..a chi? A Leonora Duse!
Con tante scuse!
16-1.2.21
