Poesia di Tony Basili
Un drago per le rane
Alle rane che smerdavano il travicello
Giove mandò seccato proprio il drago
Che a fauci dentate fé rastrello
Di tutte quelle ch’erano nel lago.
Del resto sia lo sconcio che l’arcano,
Finì le rane ch’eran senza pudore,
Che assecondava il fato che vano
Rendeva sinistro ogni lor clamore.
C'era impozzato un rospetto rubizzo
Per impedire alle rane ogni intesa
Che viscido e veloce di uno schizzo
Sventava da destra a manca ogni difesa.
C’è riuscito ed ora n’è estasiato
In attesa che il drago faccia un macello
Sopra una roccia ircana sta ispirato
Come un corvo, usato da grimaldello.
17-3.2.21
