
Poesia di Tony Basili
La Fonte degli Spiriti
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La fonte che sgorga da un anfratto
Tra le siepi di more e i castagneti,
Fu un tempo cagione d’un contrasto
Tra i Collaltesi ed i Montagnaneti.
Gli orti buoni di quella verde valle
in comunanza erano dei due paesi,
Ma successe, per un semplice litigio,
tra le donne infoiate e a nervi tesi
Nel battere i panni, improvvisa ebbe inizio
la contesa che voglio raccontare.
Di chi fu colpa, non è facile indicare,
Come succede spesso è la tensione
Che trasforma lo scherno in un inferno,
E un pernacchio crea la confusione.
La stizza si scontra all’ impazienza,
Un dispetto col furto d’un maiale.
Durò parecchio, e crebbe la semenza
acida che poi finì molto male,
che per tema di non valere a sufficienza,
gli uni e gli altri condirono col sale
le sfide e le ripicche tra gli offesi
alimentando la lite vari mesi.
Il fatto destò la stizza e irritò molto
Il consiglio dei maggiorenti del paese
E un che avea preso moglie sotto
Ripudiò la poverina che senza difese,
a casa sua tornò come un fagotto.
E ogni legame di pace finì rotto.
Quelli di sotto bruciarono un casale
E fu fatale che da sopra una bombarda
Prese di mira il poggio e un solo botto,
Un solo colpo bastò e non fu tarda
la gente a capir e come un lampo,
se ne fuggì di notte tra le gole
e verso Ricetto par trovasse scampo.
Di misterico ha qualcosa la Fonte,
Che a luna piena, dei foschi lamenti,
nell'aria alitan cupi tra gli scrosci,
mormorii e suoni e sibili frementi
Come ululi di lemuri vanenti.
29.7.2007
