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    Poesia di Tony Basili
    Il rio di Orvinio

    C’è un rio splendente in gorghi d’argento
    sotto un festone fresco di foglie
    e per lungo e largo, torme di pesci
    lucenti di sole che tenue si scioglie
    nell’ acqua a specchio tra ruvide rupi,
    che irte s’ergono da dar angoscia,
    e mi soffermo ad occhi socchiusi,
    in una quiete magica. E c’è una donna,
    su di una roccia, con forme di ninfa,
    Con chiome lucenti di brezza distese,
    che un filtro nell’acqua intimo mesce,
    per compiere un rito.. e poi si protese,
    con teneri fremiti nel verde fogliame,
    con schiocchi limpidi, in varie trame,
    dove rinnovata è naturale l’ebbrezza
    che desta ardente desii e brame,
    ch’è come folgore, profondo e vago..
    e tale immagine di futuro olezza.

    30.8.2007

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