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    Filomene e Bauci
    Poesia di Tony Basili

    Filemone e Bauci

    Zeus ed Ermes presero consiglio
    D’andar un giorno in giro per il mondo
    Per veder se ci fosse qualche periglio
    Per l’uomo alfin d’un vivere giocondo
    E le sembianze presero di poveri vecchi
    Per arrivare agli altri di sottecchi.

    Ed iniziando a trascorrer tra la gente
    Vider nei visi lor ch’eran assai biliosi
    E Zeus l’avea creati al sol come niente
    Perché fossero fraterni ed armoniosi
    Ma tra lor erano specie se non visti
    Turpi e malvagi e ne rimaser tristi .

    E quando a sera stanchi pe’l cammino
    Chieser a qualcuno un che per loro vecchi
    Chè erano affamati, pane e un po’ di vino,
    parean che tutti fosser senza orecchi
    né guardavan a quei due morti di fame
    seguitando a gustar gli agi e le lor brame.

    Così andavano gli dei considerando
    Che non è più l’uomo che avean creato
    E tra lor mestamente riesaminando
    In che cosa mai avessero sbagliato
    che era duro riparar questo e quello
    ma annullar convenia quel gran bordello.

    Ma proprio quando una mala sorte
    Avean deciso per annientare il mondo
    Due poveri vecchi apriron lor le porte
    Di casa loro con un far giocondo
    E miser davanti ai due pane e vino
    Non sapendo che l’ospite era divino

    Che si mostrò alfin per quel che era
    E rivelò alla coppia sì caritatevole,
    chè la terra era a finir prima di sera
    né sarebbe rimasto niente sotto il sole,
    ma una cosa loro la meritavano,
    cinquantanni ancor di vita gli spettavano.

    Così Filemone e Bauci per tanti anni
    Visser felici ancora nella loro casa
    Che posto avean su un colle, e senza danni,
    Rimasta era in terra, d’acqua invasa,
    Ed onorando il padre Zeus così vivevano
    E nell’amor altri figli facevano.

    Dopo cinquant’anni ormai vecchi
    Temean di restar senza l’altro ognuno
    Ma Zeus per lor fu di buoni orecchi
    E le speranze lor esaudì dando a ciascuno
    Di diventar querce di una bellezza rara
    Perché la sacra ombra fosse a tutti cara.
    12-5.2.2016

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