Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Filomene e Bauci
Poesia di Tony Basili

Filemone e Bauci

Zeus ed Ermes presero consiglio
D’andar un giorno in giro per il mondo
Per veder se ci fosse qualche periglio
Per l’uomo alfin d’un vivere giocondo
E le sembianze presero di poveri vecchi
Per arrivare agli altri di sottecchi.

Ed iniziando a trascorrer tra la gente
Vider nei visi lor ch’eran assai biliosi
E Zeus l’avea creati al sol come niente
Perché fossero fraterni ed armoniosi
Ma tra lor erano specie se non visti
Turpi e malvagi e ne rimaser tristi .

E quando a sera stanchi pe’l cammino
Chieser a qualcuno un che per loro vecchi
Chè erano affamati, pane e un po’ di vino,
parean che tutti fosser senza orecchi
né guardavan a quei due morti di fame
seguitando a gustar gli agi e le lor brame.

Così andavano gli dei considerando
Che non è più l’uomo che avean creato
E tra lor mestamente riesaminando
In che cosa mai avessero sbagliato
che era duro riparar questo e quello
ma annullar convenia quel gran bordello.

Ma proprio quando una mala sorte
Avean deciso per annientare il mondo
Due poveri vecchi apriron lor le porte
Di casa loro con un far giocondo
E miser davanti ai due pane e vino
Non sapendo che l’ospite era divino

Che si mostrò alfin per quel che era
E rivelò alla coppia sì caritatevole,
chè la terra era a finir prima di sera
né sarebbe rimasto niente sotto il sole,
ma una cosa loro la meritavano,
cinquantanni ancor di vita gli spettavano.

Così Filemone e Bauci per tanti anni
Visser felici ancora nella loro casa
Che posto avean su un colle, e senza danni,
Rimasta era in terra, d’acqua invasa,
Ed onorando il padre Zeus così vivevano
E nell’amor altri figli facevano.

Dopo cinquant’anni ormai vecchi
Temean di restar senza l’altro ognuno
Ma Zeus per lor fu di buoni orecchi
E le speranze lor esaudì dando a ciascuno
Di diventar querce di una bellezza rara
Perché la sacra ombra fosse a tutti cara.
12-5.2.2016