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    Poeti Emergenti
    Estasi di Tony Basili


    La fanciulla di mattina s’affatica su per l’erta quando giunge alla scoperta della piana lì vicina. Lascia allor la bici andare come un razzo alla discesa e sente il vento sibilare sul suo viso, che difesa più non trova alla carezza del fresco suo spirare sulla pelle, come brezza, che la vuol tutta lisciare. S’abbandona per la china, la fanciulla ,in un momento e le spira tutto dentro quel titillo l’inguaina. La dolcezza la rapisce, ma è la mano del compagno, tra le cosce, come un ragno, nel suo banco, la stordisce. Chiude gli occhi al rapimento e poi l’apre, e la sua bocca offre al vento, che la tocca e si lascia tra il frumento. Oltre l’argine smarrita, si ritrova tra le spighe che l’accolgono pudiche a goder la dolce vita.
    27.12.98

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