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https://www.poesie.reportonline.it/poesie-di-angelo-michele-cozza/poesia-di-angelo-michele-cozza-quando-s-avviva-un-vento.html
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    Poesia di Angelo Michele Cozza
    Quando s'avviva un vento

    Dispiuma il flabello roggio
    che nel botro specchio riverbera
    un veemente vento di ponente,
    col suo fiato amplificato
    spennacchia volatili appollaiati
    chiome scuote e scrolla
    nuvolaglie scardina e disgrega;
    astuto, da spiragli o malchiuso
    si intrufola per porte e scale
    mulina tra piazze sagrati e vie;
    traversale a pioppi e salici
    di terrose fiumane lontane mugola
    pareti rocce e muri come boomerang
    colpisce e si allontana.
    Se soffia tanto e alla valle
    in cui ebbi natali un giorno
    acceso va il ricordo
    su, oltre i querceti e i pruni,
    nel cimitero sotto il greppo
    forse lo udirà nell'aldilà
    mia madre da tempo seppellita
    e si rispolvererà un pezzo di vita
    passato e insieme consumato .
    Cade questo ritaglio di tempo
    ventilato che non mi allieta
    nel risucchio di un greppo;
    ora, tra mulinelli di solitudine
    fa stragi di pensieri e sogni.
    Atterrami, rovesciami e scalzami
    pure vento ma non immalinconirmi.
    Invidia, non vedi, da noi si alza
    per te che anche se muori risorgi.

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