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Poesia di Angelo Amato
I bambocci la sapevano lunga

4,07 del pomeriggio
un ordinario giorno di merda
la pioggia picchiava sull'asfalto
spappolandosi
il vento si schiantava
sulle vetrate
sembrava anche lui arrabbiato.
Ero stanco
mi sono messo a letto
quando degli stronzetti
del piano di sopra
cominciano a far chiasso;
urla pazze
isteriche
imprecavano
contro la tv
e saltellavano
e urlavano
e si dimenavano!
mi fotteva il cervello
quei rumori
avrei tollerato la tortura
l'umiliazione,
una coltellata,
un bel destro da professionista
ma quei pivelli poccia-latte
dovevano tacere!
Esaferavo sempre,
(ero un amplificatore umano
di sensazioni,sentimenti,
presagi)
se esistevano test clinici
per provare una forma di pazzia
di delirio mentale,
quella ne era la prova
non resistevo...
poi mi fermai,
riconsiderai la cosa,
in fondo erano bambocci
in cerca di
divertimento
perchè mortificarli?
Già..perchè?
Passano 2 minuti e
sono in balcone
direzione nord
...
''BRUTTI FIGLI DI PUTTANA
SE NON VE LA SMETTETE
VENGO SU
E VI APRO COME COZZE''
da quelle mura
non è uscita più una parola
credo che impallidirono
come lune malate...
Mi sentivo meglio
la rabbia
se era sincera
portava i suoi
buoni risultati,
un uomo arrabbiato
è più pericoloso
di uno specialista
che impugna
una 44 magnum.
Mi sono guadagnato
un pomeriggio
di sonno tranquillo,
ero il giustiziere
della quiete!
''WAAAA''
''NOO! TOCCA A ME''
''QUELLO E' MIO''
gli stronzetti
riattaccarono a
far casino
forse, in cuor loro
sapevano che
ero un codardo
e che non sarei
più uscito,
così è stato
i bambocci
la sapevano lunga!
''CHI ARRIVA ULTIMO
E' UN PISCIA-A-LETTO''

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