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Poeti Emergenti
Poesia di Angelo Amato

Ci ubriacavamo di vodka e amore

Te ne stavi seduto

a pensare

dov'era andata dritta

e dov'era andata storta.

Ti hanno messo al tappeto,

sconfitto da una forza

sconosciuta,

rimanevi

confuso e sconquassato.

Una donna è stata

vero campione?

Facevano così;

arrivavano

ti stuzzicavano un po

si lasciavano scopare

poi sparivano

eravamo giocattoli

troppo complessi.

Percorrevi il sentiero

del fallimento

interrogandoti

dove cazzo avevi sbagliato

come sia possibile liberarsi

dalle pressioni,

dai vecchi stronzi ricordi

che ti tritavano la mente.

Come scrollarsi

questo dolore

che ti squarcia dentro

non potevi, semplice

oggetti come

telecomandi,

frullatori,

scarpe scassate

cucine sporche

con bottiglie

vuotate,

ti portavano alla mente lei,

persino questa stanza

dove ordino queste

parole

ha vibrato,

ha guardato

dilatando le pupille

mentre

c'ubriacavamo di

vodka e amore.

Lasciamo perdere

non serve calcare

la cosa,

qualsiasi fatica

è vana

ora come ora

potrebbe vederti

mangiare polvere

restando inerme

quasi soddisfatta

del suo non-amore

della sua intelligente

abilità.

Questione di tempo, amico,

il tempo oltre

a rincoglionirti,

riusciva a limare i dolori,

placando le liti

offrendoti

lucidità e distacco.

Un attimo,

cos'è quell'asse di legno spezzato?

Ahh, ora ricordo,

che serata ragazzi!

Lo facemmo 4 volte

alla 4rta il letto chiese pietà,

allora cominciammo a

ridere e ridere e ridere

e il mondo era bello.