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    Poeti Emergenti
    Poesia di Gabriele
    Una nuova famiglia

     

    Un nuovo nucleo familiare vorrei ooh Dio anche
    tu lo vedi qui  dove sono non c'è più tranquillità per
    sopravvivere, ringhiando mi ritaglio il mio spazio quotidiano.
    Dove vuoi andare anima della nata vita mia gentile
    dal femminil tormento, sta pur sicuro se vai via
    non vivrai più la vita bella ch'amavi tanto come
    la mia.
    Rovinato il rapporto è con lei, ooh Signore, è un
    dramma convivere anche con l'altra parkinsoniana
    che nel mio cuor sospira.
    Anima di Dio! Chiedile se va via con la malattia.
    Io dov'è che posso vivere? A chi posso chiedere aiuto.
    Non sarebbe così verde la speranza senza il mio pianto
    antico, io combatto in ogni dove anche con voi dottori
    cari neurologici il venire da voi è una pena infinita per il
    divenire, io vorrei solo sopravvivere in una nuova famiglia
    che dia conforto e sicurezza a me disabile pensionato
    parkinsoniano.
    Questo mio male è incurabile Vero? Afferma eeh non
    devi parlare! Le chiacchiere al vento sono Signore
    fuliggine nel fuoco addormentata cenere nella follia
    non ci sono spiragli mai di bene, solo spifferi!
    Novità mediche da interpretare indicative
    del mio male che si trascinano dannate
    su di me negative.
    Ammalando con la tua croce di malattia ooh Cristo
    sulle spalle perfino etichettando da lontano chi
    morto già è alle soglie del cimitero.

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