Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Un mattino d'alba
Un mattino d’alba appena sbocciata
indietro mi voltai
e con gli amici di una volta
mi ritrovai seduto a guardare
il mare verso oriente
nell’attesa dello spuntar del sole.
Lentamente si levava il chiarore
e nessuno pronunciava parole.
Gente d’altri tempi eravamo,
di memorie invasi,
ciascuno chiuso nei suoi pensieri,
nella propria solitudine,
a inseguire fantasmi di un tempo fuggito,
a cercare in un dove lontano
l’ultimo vecchio della montagna
che potesse narrare un mondo
di speranza verso la luce di un pane solare
e di un’acqua di infinita purezza,
verso l’amore oltre l’umano dolore.
