Poesia di Vincenzo Fiaschitello
Nomi sigilli vani e vuoti
La memoria non regge più nomi
né date. Vuoi imprecare contro
questo male di natura, ma male non è.
Disperi di trovare il chi e il quando,
non ti accorgi che a soffrire è solo
il tuo orgoglio tra un nome e l’altro,
tra un giorno o un anno e l’altro:
lungo il suo viaggio inesorabilmente
la vita traccia una linea gialla
di possesso di mio e tuo.
Ma quando annotta il cielo e cala
l’indistinta fine, che altro sono i nomi
e le date se non sigilli vani e vuoti?
