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    Poesia di Maria Rosa Cugudda
    Papa Francesco e l'Isola

    Tu, uomo schietto da Dio prescelto,
    col cuore vivi nelle disperse periferie,
    gli ultimi accarezzi,
    spandi il sorriso con amore puro
    tra smarrite colline e mari in tempesta.
    Dello Spirito semini l’ardore
    con la luce dello sguardo fai nascere speranza
    ove odio invade e regna
    e la vita da tempo si è spenta.
    Prega il Padre dei Cieli,
    umile Francesco, affinché a Te conduca
    per tenerci per mano nella buia confusa esistenza.
    Di sapienza sei faro e di amore colonna,
    amico in te incontro,
    misera son io purtroppo di Spirito,
    ti sento vicino, degna non sono di chiamarti fratello.
    Padre, tra le tenebre ti invoco,
    all’alba più nulla comprendo,
    l’essenza mi sfugge il vuoto mi prende.
    O Dio, rafforza la fede, illumina il percorso,
    in Te son tutte la mie sorgenti.
    Ti imploro, nel tuo cammino vorrei ritrovarmi,
    troppo lontana è la mia Sardegna,
    perennemente io ti invoco, Terra ambita.

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