Poesia di Maria Pellino
Amai
Amai gli attimi vani dell'amore,
lunghi vuoti
dove il nulla si nutriva di eterno.
Scordai l'onere di ogni dire garbato
mentre la verità si appropriava
di fardelli e doveri.
Scrutai tra le pieghe del mistero
e dalla sua tenerezza
solo miele di corbezzolo.
Mi travolse l'illusione
di un lambire delicato
come sentiero assopito
in sogni e amarezza.
Eppure dalle crepe
di un cuore disfatto
stillò dolcezza
e nettare di memoria.
Fissa a una cornice
ornata d'organza
l'impronta di una lontana realtà
divenne labirinto
di nuovi desideri e utopie.
® Maria Pellino
