Racconto di Gabriele -
Lettera per... strazio
Amica mia come ti dissi siamo umani usati come alcune erbe nell'acqua, si sono quasi macerate e rammorbidite dimorando nelle bocche degli uomini che...parlano doppio o scrivono d'oppio. Non sappiamo chi ci comanda. Dell' inprevedibile siamo schiavi per un senso o per l'altro suoi ospiti graditi sulla terra, credo in cornice di fede in un quadro d'autore con fondale celeste di fuoco intenso marchiato d'interiore per noi anime tutti i nomi sono vari per indicare un umano speciale con la patente d'Eccelso...il Nostro Dio! Io nel complesso tempo non lo vedo bene come altri lo apprezzo solo perchè io sento in futuro che capirà il mio male, lo guarirà con il calore interiore del miracolo. Al limite, per carpire il tutto lo può fare a paragone nel vivere in parallelo di cose vissute per ripetitivo piacere. Così, da secoli si resta infossati come me fregati dal solito fango in fossa comune al gioco del rodi carne e pelle con sputa osso a più non posso, eeh poi poco si parla di scritti poco si legge per capire con logica l'effetto teoria della vita. Come si disse in passato della linfa nella vita poco si clorofilla con l'umano che respira la sua aria d'andride carbonica cattiva prende e si zoppica per lo stesso guaio..... beffe e scherni per strazio.
