Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Una vita arzigogolata
Parkinson...
Tutto di me hai quasi sotto controllo.
Disgraziato morbo più accattivante
sei quando ti definisci malattia che,
vive in me incurabile vegeti a sbafo nel
corpo umano, troppo disillusa l'anima
chiede a chi ascolta se questo vissuto
può essere definito... Vita! Papa Francesco,
quì nessun capisce il mio guaio che, da sempre
inguaiato soffro per tutte le maldicenze subite.
Io che non sono più io, con la mia faccia il maledetto
si copre e corrompe la reputazione della dignità umana.
Parkinson sei furbo, dei fatti tuoi, mi lasci i guai
da sopportare per questa maledetta vita arzigogolata
ooh Dio nella speranza d'un perdono divino per i misfatti
compiuti dal maledetto, sull'umanità intera.
