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    Poeti Emergenti
    Poesia di Gabriele
    Recisi!


    Tu  mamma sei colei
    che nel tuo essere
    benedici il suo domani
    che sia lunga nel propiziargli  la vita,
    quella da vivere dei figli  sempre  bella.
    No! non  di un  padre disdegnato
    affamato nella vergogna... Non  quella.
    Eeh quando sarà... per chi , Signore
    dobbiamo essere sempre prima
    noi a dare il buon esempio umano.
    Sarai tu  mamma che al vento dirai,
    in un sussurro subito   a caldo
    nel mentre che nessuno ascolta
    una volta  nella vita si vive e va
    vissuta per amare chiunque nel volto
    farfallando eterno amore all'infinito
    come, dove e quando  a qualcuno  che
    si dovrà rendere il  conto corrente del  morire.
    Strana è la  morte interviene nel bloccare la vita
    adorata nel dolce delle effusioni come il profumo dei fiori.
    Recisi!...non è poetico definirli  nel fraseggio
    triste di questa poesia combinata  bene nel male
    è uno schiaffeggiare il futuro perdono del peccato.
    Sono i dolori ripetuti  allo stelo recitato da
    un disabile rametto con il bulbo  fragile regalo
    chiuso nella sua corolla di petali colorati che
    dura nel breve di una stagione definita...
    da chi alla nascita ci ha fatto dono della vita.

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