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Poeti Emergenti
Poesia di Gabriele
Pazzesco!

 Una valvola sei per, lo sfogo senza ritegno, di
un male che ristagna nel cuor ch'emana i suoi
fumi nauseabondi… per overdose di medicinali
offerti senza rancor umano da mercenari dottori
in neurologia applicata su miei miserabili resti disabili
nel tempo dati con leggerezza parkinsuonato in
orbita sono con la mente percossa dal dolore.
Se scrivo, Signore, pazzesco! È nel ricordar la storia
ho la certezza d'aver raccontato della mia realtà, il vero
dell'evento nero, in poesia, nel modo veritiero.
Così, arrangio questo mio disgraziato vivere, ooh poesia
resta con me! Non mi puoi tradire, adesso che ho bisogno,
per descrivere i canovacci d'altri… anche se son commedie,
di scenegggiate napoletane da teatrare ad abbraccio
forse son più brillanti del mio cuor poetico che desume
le emozioni avute perpetrate sul sentimento umano.
Anche la mia poesia scaturita dal cuore catturata è
dalla tua femminilità, subito riamata sarò nell'ansia,
ogni volta presentata con qualcosa di dolcestilnuovo.
Tu donna tutta d'un pezzo, in questo arido mondo
mi fai dimenticare il triste vivere con la tua natura,
sempre in me risvegli l'amore, che ci lega per l'eternità.
Ora che il tempo passa l'aria schernisce la mia voglia di fare…
Eeh, Io che scrivo per necessità non sonopiù colui
che un tempo filava leggero leggeva dentro il
tuo cuore e, stranamente son le tante emozioni di maiolica.
Arricchita nei colori rivestono a nuovo il buon sentimento
clorofillato del paesaggio mio decantato con i mattoncini
dell'amore, rinnovo l'anima che malgrado tutto accarezza
l'idea nel cuor fragrante il sapore della vita.
Presente, ora è l'indelebile carattere chiuso d'un pernicioso
vivere garibaldino sconfinato, malinconico per altri lidi và
danneggiando la sua coscienza ch'aspetta l'antidoto per
debellarti acerrimo nemico che giorno dopo giorno nel
cervello mi cambi la volontà di vivere