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    Poesia di Gabriele 
    Le esse, S, sono lacrime 

    Quando raro  ti succede fallo andare Giampiero
    rendile libere a gocce di scorrere negli occhi pieni,
    trascritti, nel vederli scendere allo specchio...
    Le esse,  svolto in un fiotto unico  è :
    Un insieme  meraviglioso.
    Come in lei  è bello vederle in un ghirigori
    ruscellare d'emozioni odorose  al rimmel
    nell'attraversare quelle  gote  lisce di creme
    per le rughe nel tempo al gusto pieno di  miele
    per essere belle da sempre violate
    nello sguardo solo dall'amore sempre sincero.
    Eeh,  lasciati andare!  Circondati d'umanità
    per essere calamitata dal bene che verrà
    anche quando per  attrito interiore a chi rosso
    gondolano veneziane idee in giornate pruriginose
    di abruzzesi poeti amatori di muse uggiose
    declinano sorrisi  misto in  acqua di rugiada
    con  mestibile  poesia al vetro  vitreo è caldo
    poesiabile in un'impeto d'ammirazione.
    Chi ti ammira, non per  isterico stuprar l'amore,
    si realizza d'impeto nel valutare la bellezza interiore.
    Non sono inservibile anima d'alluminio rivestita  d'argento
    in cuore cromato bello ma, sono inossidabile acciaio caldo
    di  conio colato per  un  temperato  graffiti... 
    per fare poesia
    di grafite resistente alle collisioni  atee di cristiani 
    eventi
    convulsi attoniti in una società micidiale contemporanea

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