Poesia di Gabriele
Laboratorio di una famiglia
La rabbia è la sofferenza portata da una folata di vento
nella famiglia laboratorio con il cuore in mano
dei sentimenti umani maltrattati, è tutto divelto...
con un malato in casa con il morbo di parkinson.
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Come sabbie mobili devasta le solide verità consolidate
alle fondamenta del passato vissuto....Molti giovani dalle
verdi radici ramificate alla ricerca della vita tra mille
speranze trovano ancora la voglia di vivere
e coesistere nella verdastra acqua marcia
stagnante sulla terra tartassata malinconica.
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E' un gregge che regge sul tablet d'internet la gloria moderna
a ritmo di raggae descrive ai fedeli avventati di religione:
"I dieci comandamenti"al parkinson poi, trema la vita
come una piuma di struzzo.
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La punta scrive, a inchiostro descrive e fermenta i guai
a sangue nella ferita tetanica che non rimarginerà
mai più perchè nell'odio infetto , è incurabile.
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Ti ho persa in un attimo mi fotti ooh vita di Dio
sempre in cura sei con una droga, Tu! Levodopa.
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Non sono affatto mediche gli intrugli di spezie magiche,
curry, nei giorni di festa non corrispondo sono confuso
legnoso fissato a quella bara di cartone argentina
che m'insegue eeh non capisce alternative ch'io son poeta.
...
Strapazzato per forza, ho le curve nell'animo vivo te dolce mia
cara poesia narrata, dal cuore scivola asciutta repentina come l'acqua
scorre slinguando labbra che girano i baci dolci nella bocca piena mentre
assapori il miele delle mele, nel posto campestre.
...
Un tempo nella melma cadevano nelle parole salmastre
una vita sopportata che, non più umana è fuggita via
in lontananza la si vede ancora schizzare via .
...
Come una freccia nera è tornata con la rabbia! La sera,
s'incula la tristezza sincopata a versare latte si piange
addosso per l'uomo che sarà di nuovo pronto per
una vita bestiale.
