Poesia di Gabriele
La bontà dell'oro
Anche i ricchi piangono
senza il becco di un quattrino
quando insieme inevitabilmente
anche i soldi muoiono
per eccesso di volatilità
in borsa si prosciugano
i crediti sono debiti
dalla mano morta
finanziaria manomessi ...
Bontà loro! o dell'oro
Da noi pagati allo stato
dai fatti, rifatti poveri
in canna e tasche vuote
fessi al verde speranza.
Senza colpo ferire.
