Poesia di Gabriele -
Grazie! Dio -
Con calma c'è sempre tempo per il gesto estremo.
..... Se occorre! Prima però, devo:
Con otto euro pagare per riprendere il mio abito scuro pulito
nero stirato lucido di lavanderia e, trovare le calzette grige per
le scarpe strette.
Essere "lindo e pinto" pronto! Per non farmi rifregare dai molti pseudo
amici e parenti rastrellati per l'iniziativa estrema dell'accompagnamento.
Unzione Funeraria.
Vengono tutti sazi al funerale appagati da me, con il prete che canta per
obbligo insieme a tutti gli altri il Miserere mentre suonano gravi le campane
a morto dal grammofono della chiesa alla messa dal sacrestano per me che
sono morto.....Grazie Dio!
A te sono grato, così seppellisco al fine l'amara vita mia dal destino pestilenziale,
tumulata in quel di Cepagatti in tutta fretta troppo vissuta da un'anima diplomatica
con il male preso a saziar un corpo di dolori come un lavoro in me ha convissuto
senza mai fuggire dall'impegno disabile in quel serraglio che era la mia stanza
crepata dal tremore accettato con ragion avveduta di un vivere per guarire.
Ahimè! Purtroppo da altri dimenticato.
